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--> Nicoletta's Blog <-- Fair Play questo mistero - 31/7

FAIR PLAY QUESTO MISTERO

Decalogo del Panathleta

Lo Sport è una scelta, scuola e stile di vita……………...

Ma Federico, malgrado somministri il decalogo del panathleta a piene mani, sventoli bandiere che inneggiano al fair play, ieri, scattata l’ora della verità ha smarrito il gentil gioco.
“Luca sei drogato? Fino a ieri ti davo 6/0 6/0! “ Ed è quasi vero, fino a ieri per l’appunto.
Malgrado la pressione Ricatti non è caduto nel tranello psicologico.
Trance agonistica o un momento di scalata del ranking regionale? Duri allenamenti, ore passate sui campi, intensa preparazione atletica e forma fisica smagliante! E’ così che il giovane atleta forte del vantaggio dell’età , di tattiche stabilite a tavolino e dopo lunghi appostamenti ad osservare l’avversario ha clamorosamente vinto, a Grado, ieri notte.
L’imput chiaro: vincere il primo set, tenere la palla in campo e stremare fisicamente l’avversario!
La famiglia Abrami, quasi al completo, ha provveduto alla cronaca telefonica ed ai soci del TCT non è stato risparmiato un 15.
Giorgi,di ritorno da Umago, ha seguito le fasi finali del match in trepidazione, quando Andrea Abrami ha lanciato il risultato finale gli è sfuggito un sorriso sornione.
Gli informati sostengono che il tattico di Luca sia proprio il Presidente.
Che metta in atto la strategia del dividi et impera?. ….. Si prevedono conflitti in consiglio.
Ma a parte il gioco della blogger è proprio vero che saper perdere è un dovere, saper vincere una virtù.
Vai Luca le femmine del TCT puntano sui giovani emergenti!!


Tct sul settimanale Citysport
Sul settimanale CitySport gli articoli di Nicoletta:
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23/9: Marzini vs Gulbis

Mentre soffrivo per gli italiani di Coppa Davis, soffrivo due volte, non vedere la finale del master infatti, mi ha provata quasi quanto partecipare al match di Andreas Seppi con il Lettone Gulbis.
I tennisti spuntano incontrollati in tutti i luoghi del mappamondo.
Punti il dito a caso, occhi chiusi dopo averlo fatto girare, ed ecco quando verifichi il luogo in cui hai piazzato il segno scopri che in quel posto, quasi sconosciuto nella geografia degli anni ottanta, è nato un campione.
Succede meno di frequente quando restringi il campo sulla cartina geografica dell’Italia, ma se riduci la mappa ed arrivi al TCT di Padriciano allora si che di talenti ce ne sono.
Dicono che gli atleti italiani maturino più lentamente dei colleghi stranieri, e noi ne abbiamo la prova provata . Giovanni Marzini ha ottenuto la sua prima vittoria in un torneo vero e proprio nel pieno della sua coscienza degli anni.
Così mentre a Montecatini seguivo in diretta le performance di Potito Starace che grazie al cielo ha vinto e ci ha concesso di rimanere nel tabellone B di coppa Davis, Giovanni Marzini combatteva in un tie break che resterà negli annali della storia quanto il quinto set di Borg e McEnroe (18/16).
Grazie Giovanni, qui si fa il TCT o si muore.


Torneo "il Campione" 23 agosto 2008 - SPIGOLATURE

…..perchè lui non fa parte… lui gioca per calare un chilo e poter mangiare “gnochi de susine”.. Lui, durante la cena- sottofondo musicale, danze e pioggia – ha commentato così le performance sportive degli amici iscritti al torneo “Il campione”.
Marzini – invece – per calare un chilo (da buongustaio qual è) deve giocare almeno tre ore; e così farà domani, due turni del torneo e alle 18 due ore di doppio con gli amici.
Pastor non si è iscritto…paura? Ha preferito l’aria di montagna. Chissà che una corretta ossigenazione non gli porti stimolo e consiglio per il prossimo torneo.
MA POI CHE CLASSIFICA AVRA’ RAGGIUNTO?
Stein esce dal campo stremato ma vincente commenta: “evidentemente qualcosa non funziona...par tutti forti” Giorgi acconsente e aggiunge “anche a mi”.
Luca – dopo ore di muro – trova un muro d’avversario. Ancora sconvolto dall’addio al celibato (non il suo) della notte precedente, barcolla in tutti i sensi.
La testa di serie numero 1, Gianni Presel – vince senza commenti se non quelli del risultato in tabellone….desideriamo vederti più spesso!!!!!
Cattivik ha smarrito il ghigno, capello sempre più bianco, Porsche sempre più nera per rafforzare l’effetto optical
Si soffre al tennis, soprattutto quando i brutti anatroccoli “suonano” il cigno.
Ma …domani è un altro giorno..



4 Luglio: Ormai sera
Le prime ombre calano sui campi del Tennis Club Triestino.
Sul centrale un doppio d’eccezione.
Alla destra dell’arbitro i maestri Russo e Paolisso, alla sinistra Matteo Tognon in coppia con Claudio Giorgi. Fortunatamente tutti gli under 12 sono andati a riposare.
Nessuno giudicherà chi normalmente osserva e insegna.
Ma ci sono io, la spia.
Il maestro Tognon, si accorge che lo sto immortalando nella plasticità dei gesti atletici, abbozza un gesto di “disappunto”, mi intima di chiudere l’obiettivo.
Il flash….lo disturba.
Giorgi gioca e si diverte.La spia, nonché consorte, però osserva che il presidente necessità di un po’ di abbronzatura.
Svetta in altezza, ma anche in pallore, pare di vedere un vecchio filmato in bianco e nero.
Qualche ace di Giorgi, ed il secondo set parte alla grande, ma Matteo accusa un forte dolore alle ginocchia.
La direzione del torneo, l’ha sfinito, stare seduto al computer, non gli giova.
6/3 6/4, triestino in passivo.


2 Luglio: Se fossi Gianni Clerici
Sarei a Wimbledon, potrei commentare le imprese di Federer e magari deliziare i miei occhi incontrando Marat Safin.
Potrei anche portarmi appresso Carolina e Nicolò, mandarli in veste di inviati ad intervistare Nadal, sono sicura che me ne sarebbero eternamente grati.
Ma sono solo Nicoletta, e per il momento scrivo di un mare di piccoletti, che chissà, magari tra 8 anni guarderemo alla tv. Ancora seduti, nella club house del triestino un po’ più vecchi ma con tanta esperienza.
Vedo, nella sfera di cristallo la nuova Venus: la Abanda non ha nulla da invidiarle, almeno per quanto riguarda il fisico. Posso , nella stessa premonizione, osservare il cranio rasato di Shon David che come Agassi avrà conquistato i vertici della classifica mondiale, ma….perso tutti i capelli.
Alonzeau, prenderà il posto di Blake e Mosciatti sarà un piccolo Volandri, ma col servizio migliore e meno veline a distrarlo dalle imprese tennistiche.
La Chiesa diventerà la donna immagine di Nike, indosserà abitini frou frou, e le sue chiome danzeranno indiavolate.
Intanto, dimesso il turbante da veggente e, reindossati i panni usuali, respiro un po’ di tranquillità, le giovani promesse se ne sono andate tutte in albergo a riposare, mi gioco un burraco con Gattegno, poi torno a casa.


1 Luglio: La battaglia del lago ghiacciato
Con un filo di rammarico ho appreso la ferale notizia, domani i match inizieranno alle 8 e 30, la logica tennistica e la prassi vogliono i singolari ad apertura e poi tutto il resto.
Come farò, dal momento che debbo andare, anche, in ufficio a rinunciare alle sfide che più mi prendono.
Siamo rimasti incollati alla ringhiera del campo tre, a gustare l’incontro di Alonzeau, lo abbiamo osservato sfinirsi contro Antonio Vadacchino 15 centimetri di più e la palla più pesante, ha vinto il francese e domani non potrò fare il tifo per lui.
Per non parlare del super mignon, vestito da Nadal.
Kennet ha infiammato con il suo serafico atteggiamento gli ultimi rimasti.
Un pubblico con i gomiti ormai offesi dall’appoggio obbligato al tubolare della ringhiera, ha seguito in silenzio la battaglia del lago di Ghiaccio, Marco MOSCIATTI impersonava un cavaliere teutonico, anche se italiano e senza armatura, Raisma era il principe di Novgoorod, gli occhi grandi e fermi come il lago di Peipus.
E non vedrò neppure lui!!!!
Farò anch’io il “Consoletto”, arriverò nel pomeriggio e li vedrò giocare il doppio.


30 Giugno
Dopo 4 giorni dall’invasione dei lillipuziani, mi sono decisa: scrivo.
Travolta dalla stanchezza guardo il “Presidente” che più stanco di me, sta cedendo sul divano di casa, davanti alla TV.
Cosa si può guardare in casa Giorni? Naturalmente tennis, ultimo match della giornata di Wimbledon: Murray-Gasquet quinto set, e per quanto di francesi, oggi, ne abbiamo visti troppi, riesco ancora a tifare per lui.
Gli inglesi snobbano il TCT, la Francia ci onora, quindi….
Domani, ma per chi mi legge, oggi, prende vita il torneo effettivo degli Under 12, ormai un appuntamento consolidato. Pare che il livello migliori proporzionalmente al tempo e già in fase di qualificazioni , soprattutto nei match finali, abbiamo visto dei piccoli mostri all’opera.
Dal pubblico che gremiva il ground del campo due, credo di aver capito che i soci abbiano optato per l’adozione di Alonzeau; da domani faranno il tifo per quel metro e 40 di vitalità e talento.
Sta per vincere l’inglese, tre ore e 54 minuti di partita, Murray serve per chiudere l’incontro.
Il Presidente dorme.


Primo giorno d’estate, ultimo del torneo

Oggi ho un compito nuovo, organizzare “la colonna sonora”.
Per l’inno Italiano è semplice, quello austriaco mi crea qualche problema. Il meccanismo con cui scarico la musica non mi supporta bene è lentissimo, e, confesso la mia ignoranza, non conosco l’inno nazionale dell’Austria.
Pippo Franco, commenta: si vede che non guardi troppe partite di calcio!!!!!
Intanto mi angustio pensando di dispensare al pubblico e soprattutto a RADITSHNIGG l’inno che so, della Bolivia.
Scendono in campo i raccatta palle, Carolina, Anna, Francesca, Marco Matteo e Simone, e poi Nicolò, braccio ingessato e chioma al vento.
Martina e Cecilia con le bandiere ed infine i contendenti.
Soffriamo solo per poco, Tomas TENCONI vince al tie break il primo set e poi si impone con un secco 6- 1 nel secondo.
Tempo di premiazioni, poi un rinfresco, che grazie alla super cucina prestata da Tullio Perizzi, viene preparato e dispensato sul prato dietro al campo 4.
Pochi giorni di tranquillità per rifiatare, poi arriva la carica dei 280….

A presto e grazie

Comunicato Stampa
Si conclude oggi, la prima edizione del Torneo Carr Service, il Future da 10.000$, organizzato in onore dei 110 anni di vita del Tennis Club Triestino di Padriciano.
Sul campo l’austriaco RADITSCHNIGG, 25 anni posizionato al
596 ° posto del Ranking Mondiale, alla destra dell’arbitro l’Italiano TENCONI 28 anni argentino di nascita ma italiano di passaporto e una posizione nel Ranking Mondiale, da recuperare. Occupava infatti il 130° posto.
In tutto il torneo l’italiano ha dimostrato notevoli capacità tennistiche, e grande stabilità psicologica. Infatti , nel corso del torneo,non ha mai perso un set. E vince infatti al tie break del primo set, e conclude con un regale 6-1 il secondo.
TENCONI, porta a casa 12 punti ATP, che serviranno a migliorare sensibilmente la sua posizione in classifica mondiale.
Il Presidente del sodalizio, Claudio GIORGI, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita del torneo, ha ringraziato tutti i giocatori, auspicandone il ritorno, ha ringraziato il pubblico gli Enti Locali, gli sponsor e tutti coloro che si sono attivati consentendo la realizzazione dell’evento.

20 Giugno: Mancano le fragole di Wimbledon
E oggi mancano i fotografi ufficiali. Moreno Faina l’amatore e il grande professionista Ray Giubilo, tutti a Londra. Naturalmente per le fragole.
Sono rimasta solo io a scattare foto, con la mia superpotente digitale, omaggio dei “punti supermercato”. Però funziona.
Finale del doppio: gli italiani VIOLA e FAVA contro i finlandesi HELIOVAARA e OJALA.
In campo, tra il pubblico i bambini della scuola estiva, tranquilli attenti e ben disciplinati.
Si sono riversati a bordo campo, quando la coppia italiana ha vinto e come nei tornei doc, hanno fatto la fila per gli autografi.
Grande regia!
Breve ma intensa la prima semifinale, tutta italiana, della parte alta del tabellone del singolare.
Tomas TENCONI, ha alle spalle esperienze di spessore come il Roland Garros, deve recuperare punti ATP se vuole tornare al 130° posto del ranking mondiale, posizione che occupava prima di un infortunio , e mantiene la calma del campione .
GIRAUDO, talento da vendere, incredibili aperture un rovescio potentissimo, testa di serie del torneo, invece non controlla l’emotività.
Tra soliloqui e recriminazioni perde la concentrazione il favore del pubblico e anche il match.
Lami e il papà di Roy tirano velocemente il campo, Piero rimpingua d’acqua il frigorifero e la seconda semifinale inizia.
Austria contro Italia, il maratoneta, contro un muro di gomma.
Il possente austriaco, vince il primo set con un 6-3, il secondo è dell’azzurro, che restituisce il 6-3 all’avversario.
Terzo set. Sospiri, lamenti, invocazioni, il pubblico si diverte, LOPEZ gigioneggia però perde la concentrazione. Un massacro. Subisce un drammatico 6-0.
Al ristorante, posti separati per i finalisti, Tomas TENCONI mangia spaghetti con le vongole e chiacchera con il piccolo Nicolò – dentro la club house.
RADITSCHNIGG. - non ho sbirciato il suo menù, cena all’aperto.
Nicolò, che mi accompagnava verso il parcheggio, mi ha comunicato: domani porto la bandiera!

19 Giugno: VERY NICE. !
Un sostenitore accompagnava le mine di dritto del “piccolo” Tavcar con questo incitamento delicato.
Il maestro Carletti, ridacchiava perché non c’era niente di così gentile nei commenti che il giovanotto aggiungeva ai punti fatti.
Ma malgrado l’esuberanza del Capodistriano abbiamo goduto, dello spettacolo che ci ha regalato.
Tutti noi abbiamo sperato fino all’ultimo 15 giocato e perso contro il nerboruto Giraudo, di aver scoperto il futuro del tennis, un astro nascente, sorgere dai nostri campi.
Ha salutato e promesso di tornare, forse già domani, perché al TCT si è sentito a casa, sicuramente il prossimo anno….ma per vincere.
Un’occhiata al tabellone e la sorpresa ci sorprende: tre italiani in semifinale, Supermann Giraudo, Tenconi che in silenzio e senza rantoli e sfoggi di voce ha massacrato il temuto argentino, Lopez, che non incanta nella teatralità del gesto ma in quanto a tenuta fisica potrebbe correre due volte la maratona di New York e poi andare a ballare in discoteca.
….abbiamo spento le luci, della sede, fatto un giretto per controllare che tutto fosse a posto, poi ci siamo diretti verso casa.
Nel cielo ancora alta e limpida la luna. Very nice.

Immagini d'autore: Ray Giubilo


18 Giugno: Domani se sol
Da giorni, qualche buontempone, sorretto dalle previsioni del tempo – che pare malgrado tutta la tecnologia non si riescano a prevedere neanche di giorno in giorno – promette “domani se sol”.
In effetti questa mattina dopo una notte di tregenda, però l’Italia ha battuto la Francia e quindi era comunque una notte magica, su Trieste pareva aprirsi una giornata se non assolata almeno asciutta.
Sul TCT, invece, la macro nuvola di fantozziana ispirazione, e tutta l’acqua possibile a contraddire tutte le tragiche teorie sulla prossima desertificazione planetaria.
Sui campi mancano solo le rane. Tutti in sede, si apre l’allarme Gaja.
Non c’è segatura che tenga, e si trasloca dalla signora Plesnicar, solo un campo agibile. Il referee sentenzia “match del tabellone dei singolari sospesi” si esauriscono i doppi, ottavi e quarti rimandati a domani.
Piero Rizzotti carica sulla macchina cassette di acqua minerale e tubi di palle. Si parte per la trasferta.
Poi improvvisamente tutte le nuvole si spostano ad est, si apre uno squarcio di sole. Verso le cinque si può di nuovo giocare sui nostri campi, il 3 ed il 4 sono perfettamente agibili. Sul prato difronte alla club house si prepara la festa della sera cocktail di supporto al torneo. Consiglio direttivo schierato davanti al tabellone degli sponsor, autorità, discorsi e poi brindisi e lunga e ricca tavolata di prelibatezze.
Esordio bagnato? Torneo fortunato!
Tornando a casa, questa notte, campeggiava in cielo una luna gigante, ho pensato “domani se sol”!




Le fotografie di oggi by Moreno Faina

Gli scatti odierni di Ray Giubilo











17 Giugno: Da venerdì scorso i panorami del TCT sono completamente cambiati.

A partire dall’area del parcheggio, sempre stracolma di automobili, le bandiere che incorniciano il campo centrale, più in la, sui pennoni, tra quella italiana e quella europea, sventola quella del Triestino, bianca e verde, la scorgo tra la vegetazione, e realizzo che è la prima volta che la osservo. E scopro che simboleggia un concetto che sviluppa un senso di appartenenza e realizzo ancora che ne sono fiera.
Piove, ma tutto è netto, verde, una natura incredibilmente viva.
Sui vialetti che portano alla club house e ai camp, un via vai di gente. Piero Rizzotti, operoso attivo, padrone delle situazioni e attento, Lavinia con tutti i bambini della scuola estiva. Piccoletti che la tengono per mano, lei sfoggia sempre un sorriso disponibile e materno, Gianna, che ogni giorno sembra appena uscita da una pagina di Vogue, sul “ponte di comando,” non perde di vista nulla, e anche il più piccolo dettaglio viene curato minuziosamente.
Lami e Roy innarrestabili, hanno consumato, sotto l’attenta regia di Rambo, 65 sacchi di terra rossa, e a suon di lavoro di braccia l’hanno stesa e battuta. Campi perfetti e praticabili, malgrado l’acqua.
Anche il ristorante funziona, i coperti sono decuplicati, e Sandra procede come una macchina da guerra. Beppe galvanizzato dai ritmi frenetici da il meglio di sé.
Magica quest’atmosfera creata dal Torneo Carr Service, incredibile come abbia evidenziato il meglio di tutti quelli che la vivono organizzano e “subiscono”.
Improvvisamente tutti di nuovo ragazzi, abbiamo rubato un po’ di esuberanza a questi atleti, belli sani e per giunta educati.
Domenica tutto ritornerà alla normalità, ritmi più lenti, i campi disponibili, spariranno i borsoni e le thermo bag, posti in prima fila per guardare gli europei alla tv, ma ho la certezza che ci verrà un po’ di malinconia.

Le splendide fotografie di oggi by Moreno Faina

Gli scatti d'autore di Ray Giubilo




Davide Cannone16 Giugno: TUTTI IN FILA PER CANNONE

Davide Cannone, tecnico del TCT, inaugura gli incontri del tabellone principale del Torneo Carr Service 10000 $.

Sa che il match sarà duro, alla destra dell’arbitro c’è il tedesco Stoher che occupa la 647 posizione del ranking mondiale.

Il primo set ha i caratteri di un autentico combattimento e si definisce per un soffio, Il secondo scivola più velocemente dalla parte di Stoher e l’incontro si conclude con un 6-3 6-1.

A bordo campo la fidanzata Teresa, trepidante. La “suocera” commenta ”ho sofferto io, tanto con Gianni, adesso tocca a lei!”

Sugli altri campi, compresi quelli del Gaja, imprestati , a causa del maltempo al Tennis Club Triestino, si giocano le 8 posizioni per l’accesso al main drawn.

Non delude le aspettative il Capodistriano Tavcar che annienta con un 6-4,6- 2 l’italiano Rodighiero.

Coinvolge il ventenne Lustyk che fisicamente dimostra 15 anni, ma ha la forza mentale e fisica di un caterpillar.

Escono dagli incontri singolari del torneo, con la sconfitta di Ales Plesnicar, i giocatori triestini. L’atleta tesserato per il Gaja, paga i tre set della partita precedente, e non riesce a recuperare la forma fisica , contrariamente all’avversario Bonin.

Li vedremo ancora domani, nel doppio.

Intensa giornata, quella di domani, sono infatti previsti 15 incontri, scenderanno in campo tutte le teste di serie regalando agli appassionati incontri di livello veramente notevole. Una socia commenta “se anche volessimo giocare, sai l’imbarazzo”

Gli scatti di Moreno Faina

Ales Plesnicar15 Giugno: Plesnicar, lo sparring di Dragan, vola più in alto del cigno

Si scalda il pubblico del TCT, finalmente c’è il sole, scomparsi gli impermeabili, compare qualche smanicato.

La signora Pastor sfoggia, sui campi del centrale, blazer dorato e toppino attillato che più bianco non si può.

Ezio Ciani dispensa consigli tecnici, torna Bruno Rossi, un po’ acciaccato, sigaretta accesa, qualche buontempone commenta “allora el sta ben”.

Fanno tutti il tifo per Ales Plesnicar il cugino del Gaia, che si scontra col numero 3 delle teste di serie del tabellone qualificazioni. Sfoggia un rovescio formidabile. E vince in tre combattutissimi set. Applauso fragoroso e Ales leva le braccia al cielo.

Sulle tribune manca solo Giorgio Dragan, “snobba” l’allievo.

Al prossimo Dragan day chi lo rimetterà in palla?

Le splendide immagini della giornata del fotografo Moreno Faina


14 Giugno: Paradosso meteorologico

A Londra cielo blu e sole ad illuminare i campi del Queens, a Padriciano sul 10.000$, bora scura ed un cielo plumbeo come non mai.

Ma il clima quasi invernale non blocca lo svolgimento del Carr Service, ed i ragazzi sembrano non sentire i “rigori” di una estate che non vuole arrivare.

La sede del TCT si riempie di borsoni, termo bag, giochi elettronici, e splendidi atleti ,alla televisione il torneo di tennis Avvenire che si svolge sotto un sole spietato.

Il promettente sloveno, Tavcar, molto gettonato dal pubblico femminile – pare bello come Nadal, vince, e tutte commentano: è anche bravo!

Tra i fratelli Plesnicar, triestini, che per uno spietato sorteggio devono scontrarsi come le sorelle Williams, in famiglia, vince Ales, già sparring partner di Liubicich architetto del “dritto” e di fatto – l’altro è ingegnere, ha altro a cui pensare.

I soci del TCT, hanno sfidato il freddo e osservato i ragazzi, a bordo campo, sperando di riprodurre, la prossima settimana, gli stessi dritti, davanti alla TV i freddolosi e qualche atleta che si rilassa guardano le partite di calcio degli europei. Domani, per il bollettino meteorologico, sarà un giorno migliore.

12 Giugno: Conferenza stampa per annunciare l’evento e per illustrarne il percorso
Da sabato 14 giugno sui nostri campi il “Carr Service” Future da 10.000 $.
Al tavolo: Fogazzaro, elegante e rappresentativo, Giorgi,consumato conferenziere, Pastor visibilmente emozionato.
Ad osservarli, e ascoltarli Bruno Covacevich, Franzin, che assieme a Fulvio Gruppi assumerà il ruolo di medico del Torneo, il socio sostenitore -, in tutti i sensi Furlan, l’immancabile Mirabile, Lavinia nel duplice ruolo di maestra, di bianco e verde vestita con la tuta del circolo e inviata de “Il Piccolo”, poi ovviamente giornalisti per prendere appunti e qualche domanda di approfondimento.
Avranno pazienza i soci, che per qualche giorno dovranno accontentarsi di guardare, ma saranno anche felici di poter acquisire nuovi spunti di gioco da riproporre, poi, sui campi , certamente si delizieranno quando potranno fare il tifo per Davide Cannone, inserito nel tabellone principale, che “intervistato” senza la consapevolezza di esserlo ha espresso emozione ma nel contempo profonda soddisfazione.