Comunicato Stampa: “Spese Sospette”



In merito all’articolo apparso sul Piccolo dell’ 8 dicembre intitolato “Spese sospette: il Tennis Club nel mirino del Fisco” desideriamo puntualizzare quanto segue:
L’indagine dell’Agenzia delle entrate si è focalizzata soprattutto sulle distinzioni tra diverse tipologie di soci, ritenendo le riduzioni sulla quota associativa concesse ai giovani iscritti e la presenza di soci “frequentatori” non conformi alle norme vigenti. Le formule promozionali comporterebbero la revoca delle agevolazioni fiscali concesse agli enti no-profit ed alla conseguente applicazione della tassazione sul reddito d’impresa e dell’Iva.
Non vi sono quindi particolari “spese sospette”, ma è stata messa in discussione l’intera modalità associativa che ha permesso al Club di accogliere centinaia di nuovi tennisti negli ultimi anni sino a sfiorare la soglia dei 500 soci nel 2015.
Il Tennis Club Triestino, pur ritenendo restrittiva questa interpretazione data al concetto di democraticità nelle associazioni sportive, ha approvato in una recente assemblea straordinaria un nuovo statuto che elimina prudenzialmente tutte le distinzioni tra soci. La nuova quota associativa unica, adeguata a 480 € annui, rende conveniente la proposta del nostro Club per tutti i tennisti triestini, anche per chi gioca una volta alla settimana o meno.
La salute dell’associazione è inoltre testimoniata dal record di 495 iscrizioni giunte per i suoi centri estivi settimanali e dai quasi 150 allievi che attualmente frequentano i corsi 2015-16: proprio la recente ristrutturazione dell’attività sportiva e della Scuola Tennis, affidata alla guida del Maestro Nazionale Gabrio Azzopardo dopo l’interruzione dell’onerosa collaborazione con il tecnico Giancarlo Di Meo, consentirà al Club di affrontare con maggiore serenità gli esiti del contenzioso aperto dall’Agenzia delle Entrate.

Trieste, 8 dicembre 2015

Consiglio Direttivo
Tennis Club Triestino

proposta2016-4

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